Il massaggio in testa serve davvero?

Massaggiare il cuoio capelluto è un buon modo per rinvigorire i capelli, poiché i movimenti di dita e polpastrelli mantengono attiva la circolazione sanguigna. E se quest’ultima funziona, la fase di crescita del capello (anagen) si allunga, riducendo i rischi di caduta ed effluvium.

 

Il cuoio capelluto è un organo molto sensibile, perché ricchissimo di recettori (oltre 230 per centimetro quadrato). La sua pelle è quattro volte più sensibile di quella del viso e sottoposta a molteplici sollecitazioni. Per questo pruriti, rossori, bruciori o formicolii sono molto frequenti: secondo lo studio Beauty Care Woman del 2012, ne soffre il 41% delle donne in Europa.
Il cuoio capelluto ipersensibile causa fastidio o addirittura dolore al minimo spostamento dei capelli: si arrossa subito, brucia e si desquama facilmente. Per ridurre i disturbi senza rinunciare a styling e messa in piega, il massaggio può essere un buon alleato oltre ai prodotti giusti usati per questi tipi di pelli.

 

 

Benefici del massaggio al cuoio capelluto
Massaggiare il cuoio capelluto migliora la salute dei capelli poiché stimola il ciclo vitale del capello, favorendo la fase di crescita, cioè quella in cui i capelli crescono e si allungano. Il massaggio diventa pertanto utile per chi soffre di caduta stagionale.
Tuttavia, anche chi non ha mai sofferto di calvizie o di perdita progressiva dei capelli, può trarne beneficio per aumentare forza e resistenza della chioma.
Non solo capelli sani e forti: il massaggio al cuoio capelluto rilassa la mente e aiuta a sciogliere le contrazioni.
Se soffri di dermatite seborroica o forfora (tutte condizioni che comportano sensazioni di prurito), massaggiare la cute prima dello shampoo aiuta a mantenerla più pulita e a lenire il senso di fastidio a lungo.

 

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